Simon Luo WeiConsulenza strategica e I Ching

Lo Yijing e l'Occidente

Da più di trecento anni lo Yijing entra in alcune delle menti migliori dell'Occidente: matematici, psicologi, fisici, scrittori e compositori. Abbiamo classificato ogni collegamento secondo il suo grado di certezza, perché per un classico serio l'accuratezza convince più dell'esagerazione.

FattoI gesuiti e i 'figuristi'

All'inizio dei Qing il gesuita francese Joachim Bouvet (1656–1730) studiò lo Yijing alla corte dell'imperatore Kangxi e, con Prémare e Foucquet, formò la scuola 'figurista', che leggeva nei Mutamenti le tracce di un'antica rivelazione. I loro manoscritti testimoniano il primo dialogo profondo tra pensiero cinese ed europeo. Il prof. John T. P. Lai dell'Università Cinese di Hong Kong ha pubblicato una selezione annotata dei manoscritti di Bouvet sullo Yijing (2020) e un'edizione critica dello Yijing benzhi del cattolico Qing Lü Liben (2024).

FattoLeibniz e l'aritmetica binaria (1701–1703)

Leibniz aveva già messo per iscritto l'aritmetica binaria nel 1679. Nel 1701 la spiegò a Bouvet; il 4 novembre 1701 Bouvet rispose da Pechino allegando i 64 esagrammi nell'ordine 'del Cielo anteriore' di Fu Xi (Shao Yong) e indicando la corrispondenza. La lettera raggiunse Hannover solo nell'aprile 1703, ed entro una settimana Leibniz inviò all'Accademia di Parigi la sua 'Explication de l'arithmétique binaire', il cui titolo completo dice che essa 'dà il senso delle antiche figure cinesi di Fohy'. Leggendo lo yin come 0 e lo yang come 1, dal basso verso l'alto, l'ordine del Cielo anteriore va da 0 a 63.

Per precisione: il binario non è stato 'inventato' dallo Yijing, ma Leibniz vi vide un'antica conferma del suo sistema e ne rimase profondamente colpito.

ConsensoBinario, codici a sei bit e informatica

64 = 2⁶: ogni esagramma è un numero binario a sei cifre. Il binario è alla base di tutta l'informatica digitale e Leibniz è riconosciuto tra i suoi pionieri. Dire che lo Yijing 'ha inventato il computer' è un'esagerazione; dire che la sua struttura è isomorfa al linguaggio dell'era digitale è un fatto.

FattoLe traduzioni: latino, inglese, tedesco, italiano

La traduzione latina di Jean-Baptiste Régis e altri gesuiti uscì nel 1834–39; quella inglese di James Legge nel 1882 nei Sacred Books of the East; quella tedesca di Richard Wilhelm nel 1924, tradotta in inglese da Cary F. Baynes e pubblicata nella Bollingen Series nel 1950 con la prefazione di Jung. La prima traduzione italiana, dal tedesco di Wilhelm, a cura di Bruno Veneziani e A. G. Ferrara, fu pubblicata da Astrolabio a Roma nel 1950.

FattoJung e la sincronicità

Jung dichiarò di aver usato lo Yijing per più di trent'anni. Scrivendo nel 1949 la prefazione all'edizione Wilhelm–Baynes, chiese al libro con tre monete che cosa 'pensasse' di essere presentato ai lettori occidentali e ottenne l'esagramma 50, il Calderone, con un nove al secondo e al terzo posto, mutevole nell'esagramma 35, il Progresso. Lesse il calderone, vaso per cucinare e per il sacrificio, come il libro che descrive se stesso: un vaso di nutrimento spirituale. Da esperienze simili sviluppò la 'sincronicità', principio di connessione acausale, pubblicata nel 1952 insieme a Wolfgang Pauli.

Jung precisò di non usare il libro per predire la sorte, ma per chiarire situazioni psicologiche.

FattoPauli: un fisico e gli archetipi

Il premio Nobel per la fisica Wolfgang Pauli corrispose per anni con Jung sul rapporto tra psiche e materia, archetipi e strutture matematiche. Nel 1952 pubblicarono 'Naturerklärung und Psyche', che affianca il saggio di Jung sulla sincronicità a quello di Pauli su Keplero, portando la conversazione nel mondo della fisica.

FattoLo stemma di Bohr: gli opposti sono complementari

Il 17 ottobre 1947 Niels Bohr ricevette la massima onorificenza danese, l'Ordine dell'Elefante. Lo stemma che disegnò mostra un taijitu, l'emblema yin–yang, con il motto latino Contraria sunt complementa, 'gli opposti sono complementari', a esprimere il principio di complementarità della fisica quantistica (onda e particella). Il taijitu non fa parte del testo dello Yijing, ma il Grande Commento dice che 'nei Mutamenti c'è il Supremo Ultimo, che genera le due forme': la complementarità di yin e yang è la grammatica di base del libro.

AnalogiaIl gatto di Schrödinger: una metafora didattica

In meccanica quantistica un sistema è in sovrapposizione di stati possibili finché non viene misurato. Lo usiamo come metafora: un esagramma, soprattutto con linee mutevoli, descrive una situazione non ancora 'collassata': più traiettorie coesistono, e il modo in cui chiediamo e decidiamo ne orienta lo sviluppo.

Per chiarezza: è un'analogia, non un'influenza storica. Schrödinger ideò l'esperimento mentale nel 1935 come critica all'interpretazione di Copenaghen, e la sua ispirazione filosofica veniva soprattutto dal Vedānta indiano, non dallo Yijing.

DibattitoJoseph Needham: ammirazione e critica

Nel volume 2 di Science and Civilisation in China (1956) Needham ammirava il 'pensiero correlativo' cinese ma sosteneva che il sistema simbolico dello Yijing potesse funzionare come un 'archivio cosmico', classificando troppo presto i fenomeni nuovi e ostacolando così la scienza sperimentale. La questione è ancora discussa e merita di essere presa sul serio.

DibattitoL'indifferenza di Hegel

Non tutti i filosofi occidentali hanno ammirato lo Yijing. Nelle Lezioni sulla storia della filosofia Hegel ne giudicava il pensiero fermo alle categorie più astratte e superficiali. Conoscere le critiche aiuta a dire con più chiarezza dove sta il suo vero valore.

FattoHesse, Borges, Philip K. Dick

Hermann Hesse scrisse con ammirazione della traduzione di Wilhelm negli anni Venti e nel Giuoco delle perle di vetro (1943) fa studiare lo Yijing al protagonista con il 'Fratello maggiore'. Jorge Luis Borges scrisse la poesia 'Para una versión del I King' (1976). Nella Svastica sul sole (The Man in the High Castle, 1962) di Philip K. Dick i personaggi consultano di continuo il libro, e Dick disse di averlo usato per costruire la trama; il prof. Lai ha tenuto una conferenza pubblica proprio su questo tema.

FattoJohn Cage e la musica del caso

Nel 1951 John Cage usò la procedura delle monete dello Yijing per comporre il brano per pianoforte Music of Changes, mettendo il caso al centro della composizione. Global Yijing (Springer, 2025), curato dal prof. Lai, dedica un capitolo alla musica sperimentale di Cage. Le carte Oblique Strategies di Brian Eno e Peter Schmidt (1975) hanno poi continuato la tradizione degli spunti casuali per rompere le abitudini di pensiero.

AnalogiaI 64 codoni del codice genetico

Il codice genetico è formato da 64 codoni di tre lettere, lo stesso numero degli esagrammi. Alcuni autori (per esempio Schönberger, 1973) hanno confrontato i due sistemi. Lo consideriamo una coincidenza numerica affascinante e un'analogia didattica, non una prova.

AnalogiaLa pianificazione per scenari e il 'ripercepire'

La pianificazione per scenari di Shell non prevedeva il futuro: aiutava i manager a 'ripercepire' il presente (Pierre Wack). È molto vicino al modo in cui usiamo lo Yijing: non per dare risposte, ma per far guardare la stessa situazione da più posizioni. È l'analogia centrale del nostro metodo.

Perché conta per chi decide

Per tre secoli le menti più acute dell'Occidente hanno visto cose diverse nello Yijing: i matematici il binario, gli psicologi la struttura della psiche, i fisici la complementarità, scrittori e compositori il caso e l'ordine. Alle imprese di oggi offre una capacità rara: nell'incertezza, vedere insieme i due lati di un'opposizione e giudicare il momento.

Letture: bibliografia scientifica e frontiere della ricerca